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Illegittima l'IVA del 10÷ applicata alla Tariffa Igiene Ambientale
Oggetto: RIMBORSO DECENNALE dell’IVA
LA Corte Costituzionale con Sentenza n° 238/2009, nel rilevare la natura tributaria di tia (Tariffa
di Igiene Ambientale), ha sancito in detto pronunciamento che:
1) Non esiste alcuna normativa che “espressamente assoggetti all’IVA le prestazioni del servizio di
smaltimento dei rifiuti";
2) Che la normativa comunitaria esclude in via generale dall’assoggettamento dell’IVA detti tributi,
perché percepiti da enti pubblici “per le attività od operazioni che esercitano in quanto pubblica
autorità”, [...].
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Come procedere per ottenere il Rimborso sulla TIA dell'IVA - FAQ
Perchè vi è il diritto al rimborso dell'Iva pagata sulla tariffa per lo smaltimento dei rifiuti?
In quanto la TIA, pur se è chiamata tariffa, è sostanzialmente una tassa, alle quali ovviamente non si applica l'Iva, altrimenti si finirebbe per pagare "una tassa su una tassa". La natura di tassa della tia è ormai certa, in quanto affermata esplicitamente dalla sentenza 238/2009 della Corte Costituzionale.
È sicuro che l'Iva verrà rimborsata?
Prima della sentenza 238/2009 della Corte Costituzionale avevamo detto che non era certo, ma molto probabile tenendo conto della giurisprudenza allora esistente. Oggi il diritto al rimborso è certo. Tuttavia a seguito della citata sentenza si prospettano preoccupanti difficoltà finanziarie per gli Enti gestori (Comuni e societè municipalizzate o similari), che potrebbero fare resistenza e opporsi con motivi pretestuosi e infondati. In ogni caso, è fondamentale presentare tempestivamente l'istanza, poichè ritardando si rischia di perdere il diritto, soggetto a termini di decadenza.
Anche le imprese ed i professionisti possono effettuare l'istanza di rimborso?
Teoricamente anche i soggetti che svolgono attività in regime d'Iva potrebbero chiedere il rimborso, ma in pratica non hanno alcun interesse, potendo esercitare il diritto di detrazione dell'iva pagata. Di fatto i titolari di partita Iva hanno già ottenuto il rimborso, esercitando il diritto alla detrazione. Fanno eccezione solo coloro che esercitano anche o solo attività esenti e che, pertanto, non hanno il diritto alla detrazione o lo hanno solo in parte. In caso di controlli fiscali, tuttavia, i soggetti Ivai potrebbero ricevere una contestazione d'indebita detrazione, anche se si sconsiglia qualunque azione preventiva, dato che effettuando la detrazione hanno seguito le indicazioni (sia pure errate) fornite dall'Agenzia delle Entrate.
Qual è l'importo massimo che si può ottenere a rimborso?
Non esiste un importo massimo, dipende dall'importo d'Iva pagato sulla tia. Inoltre, si ha diritto al rimborso dell'imposta pagata fino a 10 anni d'Iva versata sulla tia.
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Come si fa ad ottenere il rimborso?
Il primo passo è verificare la disponibilità delle ricevute di pagamento, controllare se nelle relative fatture è stata addebitata l'Iva e presentare, infine, l'istanza di rimborso. In seguito occorrerà, salvo l'ipotesi piuttosto improbabile di accoglimento dell'istanza, presentare ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale competente. Nell'area privata sezione Download trovate i modelli per l'istanza.
Come faccio a stabilire da quando decorrono i dieci anni?
I dieci anni si computano (all'indietro) dal momento in cui si presenta la domanda di rimborso al Comune e/o all'Ente gestore. Così se presento domanda il 15.03.2009, posso chiedere il rimborso per tutti i pagamenti effettuati dal 16.03.04. Non conta la scadenza del pagamento: se il 16.03.04 (riproponendo l’esempio precedente) ho pagato un bollettino scadente il 16.02.04, posso comunque chiederlo a rimborso, mentre se ho pagato il 16.02.04 un bollettino scadente il 16.03.04, presentando domanda il 15.03.09, non potrò ottenere il rimborso dell'Iva pagata sulla tia.
Cosa succede dopo la presentazione dell'istanza di rimborso?
Il Comune o l'Ente gestore potrebbero decidere di concedere il rimborso, con apposita comunicazione. Potrebbero contestualmente autorizzarvi alla compensazione delle somme da rimborsare in riduzione dei futuri versamenti ovvero effettuare il pagamento. Non è escluso che rifiutino il rimborso (anzi è, molto probabile viste le difficoltà finanziarie) con motivazioni pretestuose. In questo caso, occorrerà agire con ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale competente.
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Testo: consiglitributari.it
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